giovedì, 05 novembre 2009

GUARISCI TE STESSO

Per comprendere la natura della malattia, occorre conoscere alcune verità fondamentali.

La prima di queste verità è che l'uomo ha un'Anima che è il suo Io reale; un Essere Divino, Potente, un Figlio del Creatore di ogni cosa, il cui corpo, sebbene tempio terrestre di questa Anima, non è che un fievole riflesso; che la nostra Anima, la nostra Divinità che risiede in noi e attorno a noi, dispone a Suo piacimento della nostra vita e fino a quando vi diamo ascolto ci guida, protegge e incoraggia, benefica e attenta a dirigerci per il nostro massimo bene: che Essa, nostro Io Superiore, essendo una scintilla dell'Onnipotente, è invincibile e immortale.

Il secondo principio è che così come ci conosciamo in questo mondo, non siamo che delle personalità poste qui allo scopo di acquisire ogni conoscenza e l'esperienza che si possono ottenere con l'esistenza terrena e di sviluppare le qualità che ci mancano e di eliminare tutto ciò che di cattivo è in noi, progredendo in tal modo verso la perfezione della nostra natura. L'anima sa quali mezzi, quali condizioni soni più adatte per permetterci di realizzare questo fine e ci pone là dove conviene che ci troviamo per tale fine.

In terzo luogo, è bene per noi capire che il breve passaggio su questa terra che conosciamo come vita non è che un istante del corso della nostra evoluzione, come una giornata di scuola in un'intera esistenza. E benché noi non possiamo per il momento vedere e comprendere se non questo solo giorno, il nostro intuito ci dice che la nascita fu infinitamente lontana dal nostro inizio e che la morte è lontana dalla nostra fine. Le nostre Anime, che sono realmente noi, sono immortali, e i corpi di cui noi siamo coscienti sono temporanei, come dei cavalli che noi montiamo per compiere un viaggio o degli strumenti di cui ci serviamo per fare un lavoro.

Viene poi un quarto importante principio ed è che fino a quando la nostra Anima e la nostra personalità sono in armonia, tutto è gioia e pace, felicità e salute. Il conflitto sorge quando la nostra personalità si distacca dalla vita tracciata dall'Anima, sia per influsso delle nostre passioni, sia perchè suggestionata dagli altri. Questo conflitto è la causa profonda della malattia e dell'insoddisfazione. Poco importa il nostro compito in questo mondo - lustrascarpe o monarca, proprietario o contadino, ricco o povero - finché svolgiamo questo compito particolare secondo le direttive dell'Anima, tutto procede bene, e noi possiamo inoltre essere sicuri che qualunque posizione occupiamo nella vita, principessa o subalterna, contiene le lezioni e le esperienze necessarie a questo momento della nostra evoluzione e ci dà la migliore possibilità per il nostro sviluppo.

Dal II capitolo di "Guarisci te stesso" di Edward Bach


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Uno dei componenti della guarigione sciamanica è il recupero dell'anima
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giovedì, 05 novembre 2009

ROLLING FORM DI CASTANEDA

La rolling form è un passo magico tramandato dagli antichi stregoni messicani a Castaneda, smuove moltissima energia, è un metodo molto pratico ed efficace per prendere coscienza del proprio corpo fisico ed energetico, e contiene tutti i benefici (anche fisiologici) del riso.

Si svolge così:

Sdraiati con la schiena a terra,
tieni gli occhi chiusi,
rilassa il tuo respiro,
rilassa il tuo corpo,
rilassa la tua mente.

Ora inizia lentamente a rotolare verso destra,
fai qualche rotolamento,
fino a che lo spazio te lo permette,
muoviti morbidamente,
goditi il contatto con il pavimento,
godi dell'inusuale modo di spostarsi,
fai come i bambini: divertiti.

Poi rotola lentamente verso sinistra,
ancora un po' di giri a destra,
ancora a sinistra,
se vuoi rotola ancora a destra e a sinistra.

Ora torna sulla schiena e...
ridi!
ridi forte!
ridi sguaiatamente!
se non ti viene da ridere fingi,
emetti degli ah! ah! ah! che facciano muovere il diaframma,
rilassa il tuo viso,
in modo da non creare ostacoli alla risata,
se prendi troppo seriamente l'esercizio non ti verrà da ridere!
Non devi cercare un motivo per ridere,
la vita di per sé è gioia,
ridi la vita!
ridi forte!
e se ti viene da raccogliere le ginocchia,
rotolarti,
battere i palmi a terra, fallo!
ridi con tutto il tuo corpo!

E quando pensi di aver riso abbastanza,
stai disteso sulla schiena,
rilassato,
e ascolta il tuo corpo,
ascolta le emozioni in esso contenute,
ascolta le vibrazioni.


Buon divertimento!

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domenica, 01 novembre 2009

CHI SEI REALMENTE

La comprensione da parte della nostra mente della realtà, è basata sulla sua capacità di giudicarla. La capacità della mente di giudicare la realtà è limitata sia dalla quantità che dalla qualità di esperienze vissute con cui può confrontarla, sia dai limiti stessi di percezione della realtà da parte dei sensi. (Fabio Marchesi)

Il giudizio contiene intrinsecamente il concetto di limite, perchè si basa sulle limitate risorse della mente.

Quando pensi a te stesso e ti fai un'idea di chi e cosa sei, stai usando la mente, ovvero stai applicando un meccanismo che agisce ed è sostenuto dai suoi stessi limiti, perciò l'idea che hai di te stesso è inevitabilmente un concetto limitato.

Uscire dalla mente, agire come semplice osservatore di te stesso, attraverso l'esperienza della meditazione o altre tecniche, offre la possibilità di percepire chi siamo realmente. Quando vivrai questa esperienza, difficilmente riuscirai a descriverla, non troverai vocaboli adeguati, perchè si tratta di qualcosa che non ha a che vedere con la mente, ma dentro di te saprai con assoluta certezza che ciò che hai provato è una realtà più ampia di quanto tu abbia mai pensato potesse esistere dentro te stesso.

Successivamente la mente cercherà di razionalizzare l'esperienza vissuta e avrai due scelte: potrai decidere di rinnegarla apponendogli etichette che la identifichino e la riducano a ciò che già era catalogato e riconosciuto dalla mente prima di aver sentito chi sei, oppure potrai decidere di accogliere la nuova esperienza e ampliare la tua mente. (Silvia Festa)


Meditazioni attive ogni settimana qui:

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sabato, 31 ottobre 2009

LASCIARE CADERE LA MENTE

Il Maestro andò dal discepolo e si sedette, semplicemente, di fronte a lui, mentre quello era seduto nella posizione del Buddha e ripeteva il suo mantra. Il Maestro prese un mattone e iniziò a sfregarlo contro una pietra. Il rumore era simile a un mantra. Grrr, grrr, grrr... all’inizio il discepolo resistette alla tentazione di guardare chi lo stava disturbando, ma il Maestro non smetteva.

Passarono alcune ore. A un certo punto, il discepolo aprì gli occhi e chiese: “Cosa stai facendo?” E il Maestro rispose: “Sto cercando di ripulire questo mattone, per farne uno specchio”.

Il discepolo commentò: “Sei stupido? Non ho mai pensato che lo fossi, un uomo stimato come illuminato, non dovrebbe fare queste sciocchezze. Quel mattone non potrà mai diventare uno specchio, per quanto tu lo sfreghi. Forse lo consumerai tutto, ma non diventerà mai uno specchio: smetti di fare sciocchezze!”

Il Maestro rise e disse: “Allora, smetti anche tu, perchè per quanto tu possa sfregare il mattone della tua mente, essa non diventerà mai il tuo Sé più intimo. Potrai anche ripulirla sempre più, tuttavia non diventerà mai la tua realtà più intima”.

La mente deve essere lasciata cadere. La meditazione, le tecniche, sono trucchi per aiutarvi ad abbandonarla, e alla fine, anche la meditazione deve essere abbandonata. Altrimenti, essa diventa la vostra mente. Sarebbe come se, avendo una spina nel piede, voi ne prendeste un’altra per toglierla. La seconda spina è utile, ma è pur sempre una spina, non è un fiore! Una volta tolta la prima spina, cosa farete? Metterete la seconda spina al posto della prima, perchè vi è stata utile? Vi metterete ad adorare la seconda spina? Niente affatto, le butterete via tutte e due.

Osho, Iniziazione alla Meditazione

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sabato, 31 ottobre 2009

CONOSCERE LA MENTE

Se veramente volete conoscere la mente, il corpo ve ne darà sempre un riflesso veritiero, per cui bisogna osservare l'emozione o piuttosto sentirla nel corpo. Se vi è un apparente conflitto, il pensiero sarà la menzogna, l'emozione sarà la verità. Non la verità ultima di ciò che siete, ma la verità relativa del vostro stato d'animo in quel momento.

Eckhart Tolle, Il potere di Adesso


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categorie: mente, corpo, il potere di adesso, echart tolle
mercoledì, 28 ottobre 2009

IL BILANCIO DEL BENESSERE

Rifletto sul fatto che alcune persone mi considerano in uno stato di benessere tale da ritenermi fortunata o speciale.
Credo che non si tratta affatto di fortuna: non mi è stato regalato nulla.
Credo anche di non essere diversa dagli altri, che ognuno abbia grandi potenzialità che si manifestano con talenti diversi.

Quello che so con certezza è che io ho lavorato molto per ottenere ciò che ho, impiegando tempo, faticando e facendo anche delle notevoli scelte economiche.
Lo faccio perchè credo che costi di più rimanere nella situazione attuale piuttosto che impegnarmi veramente a fondo, con costanza e dedizione a qualcosa che sento utile per me.
Non ho mai conosciuto una persona che trasmettesse amore, gioia e serenità senza che avesse lavorato per ottenere la ricchezza interiore che possiede.
Un maratoneta non è bravo, un maratoneta si è allenato e si allena moltissimo.

Questa è la mia esperienza, ed è sulla base di ciò che voglio dirti che se non possiedi già qualcosa che desideri, se non senti il benessere e la serenità a cui ambisci, hai due scelte: sederti sul divano e guardare gli altri maratoneti correre la vita, oppure chiederti quanto tempo (alcune persone hanno dedicato meno tempo alla loro crescita spirituale o personale di quello che impiegherebbero per guadagnare il denaro necessario per comperarsi un paio di scarpe) e sudore hai versato per ottenerla e decidere di iniziare ad allenarti ORA.

Fai un bilancio: prendi un foglio, disegna in centro una croce che lo divida in quattro parti, e intitola ogni parte così:
1) Vantaggi del rimanere nella situazione attuale
2) Costi del rimanere nella situazione attuale
3) Vantaggi del prendermi cura della mia crescita personale e spirituale
4) Costi del prendermi cura della mia crescita personale e spirituale

Non voglio aggiungere altro, per ora, sui quattro punti che ti ho suggerito, attendo di leggere nei commenti quello che hai scritto tu sul tuo foglio.

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categorie: benessere, bilancio, crescita, crescita spirituale, motivazione, crescita personale
lunedì, 19 ottobre 2009

A proposito di Malattia e Guarigione

* Dolore e malattia sono prima di tutto la conseguenza della nostra incapacità di onorare la nostra natura intima.

* Il dolore, i conflitti sia emotivi che sociali e la malattia non sono semplicemente nemici da combattere, ma alleati che contengono in sé un potenziale creativo fonte di significato, insegnamento e forza. Padroneggiando l’ascolto e l’auto-osservazione noi possiamo consentire al potenziale creativo del sintomo o del conflitto di dispiegarsi mediante immagini, emozioni, sensazioni, bisogni, desideri, ricordi, suoni, azioni, intuizioni, ecc.

* Ogni patologia, anche organica, è direttamente connessa alla incapacità di gestire le proprie emozioni.

* Impedire l’accesso a stati non ordinari di coscienza impedisce le condizioni necessarie per garantire vera guarigione e realizzazione spirituale.

* L’amore, la compassione, la solidarietà, la pazienza, l’umiltà, la condivisione, le qualità più genuinamente umane, che siamo in grado di offrire al mondo sono la cura di prima elezione per qualsiasi malattia.

Pierluigi Lattuada

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lunedì, 19 ottobre 2009

Dire di sì al momento presente

Dovete sempre dire di sì al momento presente. Che cosa potrebbe essere più futile, più futile che creare resistenza interiore a qualcosa che già esiste? Che cosa potrebbe essere più futile e più folle che opporsi alla vita stessa, che è adesso e sempre adesso? Abbandonatevi a ciò che esiste. Dite di sì alla vita, e vedrete come la vita all'improvviso comincerà a lavorare per voi anziché contro di voi.

Il potere di Adesso, di Eckhart Tolle, edizioni Armenia

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lunedì, 28 settembre 2009

Creare unità

Sembrano esserci sempre più persone che vanno verso la creazione di divisioni e verso uno stato di rabbia che continuerà a supportare stati di separazione. La radice di questo naturalmente è la paura. Ed allo stesso tempo vediamo sempre più persone che esplorano modi per aumentare la consapevolezza e cosa veramente significhi e questo sta creando stati di unità e luce.

E io so in ogni cellula del mio essere e nelle mie ossa che se lo spirito della comunità dovesse avere il focus su una visione di un mondo pieno di pace, amore, luce, armonia e abbondanza per tutti noi, vedremmo più prove della nostra abilità di creare cambiamenti positivi.

Ma gli stati egoici di separazione continuano a funzionare così profondamente in molte comunità spirituali. Finché noi continuiamo a competere e giudicare il lavoro spirituale degli altri il nostro focus e intenzione di creare cambiamenti positivi viene gravemente annacquato.

Io sento che una parte del nostro vitale lavoro è di educare le persone che le divisioni spirituali non ci porteranno al grande traguardo di essere al servizio dell'umanità, della vita intera e del pianeta.

Io tuttora credo nel vecchio adagio " lento e calmo vinse la gara". Ogni giorno che noi portiamo più amore e luce nel mondo e nella collettività cambiando i nostri pensieri e le nostre interazioni con gli altri ci portiamo più vicini al nostro obiettivo.

Osserva quanto è stato creato dalle strutture che hanno piantato semi di paura. Osserva il giardino che è diventato troppo grande per la paura e il desiderio di combattere per il potere. Immagina un giardino piantato con i semi dell'amore, speranza, gioia e ispirazione. Noi possiamo ripiantare il nostro giardino, noi possiamo prendere la decisione di farlo!

Traduzione (spero corretta) di parte di un articolo di Sandra Ingerman, Ottobre 2009

L'articolo completo si trova qui:

http://www.sandraingerman.com/tnoctober2009.html

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categorie: spiritualità, sciamanesimo, unità, sandra ingerman
domenica, 27 settembre 2009

Il dolore vive nella separazione, che fare?

"L’origine della causa di tutte le sofferenze è il senso di una esistenza separata. Noi abbiamo una coscienza che tende a dividere e che percepisce le cose come il me e il non me, il mio e il non mio, come la mia gente e la tua, come la mia nazione e la tua. Avendo diviso tutte le cose, ci sentiamo minacciati dall’altro.
La paura a sua volta genera guerre, conflitti e altre forme di violenza. Siamo allora al di là della redenzione?
Sri BhagavanDobbiamo rimanere un gruppo di filosofi pessimisti o di osservatori apatici che si lamentano del destino collettivo? Non necessariamente.

Come specie, siamo sull’orlo di una importante transizione, dalla separazione all'unità. Con questa transizione ci risveglieremmo dall’oscurità alla luce, dalla non verità alla verità, realizzeremmo l’unità di tutte le cose.

Benchè ciascuno di noi viva una vita differente, distante dall’altro in termini di spazio e di tempo, biologicamente, emotivamente e spiritualmente siamo uno.
C’è un unico corpo.
Ciò che accade agli animali nei mari, accade a noi, uomini e donne. Ciò che accade ai boschi accade a noi nei nostri corpi, visto che i nostri corpi sono fatti della stessa terra di cui sono fatti gli alberi. Non sono forse i nostri corpi altro che forme di argilla che si muovono, dotate d'intelligenza?
Uno sforzo consapevole nel guarire la terra potrebbe manifestarsi come guarigione suprema dei nostri stessi corpi.

C’è solo una mente. E' la mente che ha fluito attraverso i nostri avi, attraverso di noi e che continuerebbe a vivere ancora una volta attraverso i nostri figli e la loro progenie.
Il tormento collettivo o la paura sofferta dai nostri fratelli in una parte del mondo, si manifesta come incubo nel sonno o nella veglia di qualcun’altro, da qualche altra parte nel mondo. I nostri piaceri e dolori sono interconnessi in maniera inestricabile. Noi siamo uno e non possiamo continuare più a lungo a vivere in una illusione di separazione.

C’e’ solo una coscienza. Noi viviamo in un universo olografico. Ciascun individuo, risvegliandosi all’unità, influenza automaticamente alcune migliaia di persone, spingendole verso l’unica sana via alternativa di sperimentare la realtà.
Cambiando la nostra esperienza della realta’ continueremo a scoprire nuovi modi di vivere e di amare. Creeremo un pianeta migliore per il presente e per il futuro. Questo e’ il nostro destino comune."

SRI BHAGAVAN KALKI E SRI AMMA PATMAVATHI


La separazione dall'Unità che siamo è solo una percezione, in realtà siamo tutti interconnessi a tutto ciò che esiste, come gli organi del nostro corpo sono il nostro corpo.

Le pratiche energetiche della tradizione spirituale andina sono uno strumento molto utile per colmare la sensazione di separazione tra noi stessi ed il tutto.
Quando ci sentiamo in uno stato d'animo di sofferenza, puoi scegliere un elemento (nello sciamanesimo andino vengono indicati: terra, acqua, sole, vento luna e stelle e mondo superiore), manifestare l'intenzione di assorbire l'energia dell'elemento, e di inviare ad esso il nostro dolore, o paura, o qualsiasi altra cosa desideri trasformare.
Osserva poi cosa l'elemento ti restituisce, poiché nulla di noi è da rinnegare e rifiutare, ogni cosa che ci accade contiene un insegnamento, e questa pratica agisce affinché possiamo più facilmente accettarlo.
Talvolta l'insegnamento diventa palese anche per la mente razionale, ma se durante la pratica così non fosse, significa che non è il momento per te di ricevere quell'informazione, sii comunque fiducioso che la pratica ha iniziato il suo processo di guarigione.

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categorie: natura, dolore, energia, rimedio, sciamanesimo, guarigione, sciamanesimo andino

Chi sono

Utente: essereluce
Nome: essere luce
VISITA IL MIO SITO: Incontri per il benessere

LE MIE ESPERIENZE:

Secondo livello di Reiki

Studi di naturopatia con specializzazione in psiconeuroimmunologia

Tecniche di sviluppo delle risorse umane (prima come corsista, poi come assistente) presso l'HRD (con Roberto Re, Roberto Pesce, Livio Sgarbi, Roy Martina)

Massaggio antistress e approfondimento sugli olii essenziali

Sciamanesimo andino con Elizabeth Jenkins

Passi magici di Castaneda (Tensegrity)

Voicing

Respiro di guarigione con David Elliott

Sciamanesimo con Stefania Montagna e Nello Ceccon




CONTATTAMI QUI:
incontri.benessere@gmail.com

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